History of BGs #1: Ticket to Ride

2004

2-5 giocatori

30-60 minuti

33,74

Questo primo episodio della rubrica “History of BGs” si apre con un classico, dove troviamo la Days of Wonder che sfodera il titolo vincitore degli Spiel des Jahres 2004.

VOTO RECENSORE

9,0

GENERALITà

Ticket to ride – TtR è un gioco (dicasi eurogame) “per tutti”, ovvero un introduttivo che può essere giocato (anche come prima partita) da praticamente qualsiasi persona pensante sulla faccia della Terra (che -ricordiamo- è sferica, non piatta!)

Il titolo è contenuto in una scatola con al centro un treno d’epoca e svariati viaggiatori; i materiali, che vedremo più avanti, sono principalmente il tabellone del Nord America, i vagoni colorati e le carte delle carrozze… L’immagine sopra è, a tal proposito, decisamente esplicativa.

Alan R. Moon pubblicò questo titolo nel 2004, riscuotendo immediatamente uno straordinario successo grazie, tra le altre, alla nomination (e successiva vittoria) agli Spiel del Jahres (e l’Origins Award) di quell’anno, al trionfo all’As d’Or 2005, al Japan BG Prize 2005 ed a svariati altri riconoscimenti… 

Il titolo, per 2~5 giocatori, ha un “complexity” rating su BGG.com di 1,86 su 5 (“contro” ad esempio i 2,49 di Stone Age, giusto per fare il paragone con un’altra pietra miliare del mondo BG –di cui parleremo nella prossime settimane-); viene commercializzato con un rating pari ad 8+, che -a nostro modo di vedere-, probabilmente, era già sovrastimato nel 2004, ma questo lo vedremo più avanti…

Una partita di TtR, secondo Days of Wonder, rientra di solito in una tempistica stimata tra i 30 ed i 60 minuti (se non si gioca con avversari affetti da “Paralisi Da Analisi“, in quel caso può aumentare, anche di un bel po’) ed il gioco è -a Febbraio 2020- al 157simo posto tra i titoli TOP di BGG (21simo se si analizzano solamente quelli “per famiglie”), su circa 18.500 titoli attualmente censiti nel DB.

Ambientazione

Il gioco mette alla prova tutti i partecipanti –che saranno a capo di altrettante società ferroviarie– in una lotta senza esclusioni di colpi per far prevalere la propria compagnia su tutte le altre per il dominio della maggioranza delle rete ferroviaria nazionale (cercando di ottenere il predominio sui concorrenti costruendo prima di tutti varie tratte, provando a costruire la tratta più lunga del Paese, ecc….); ovviamente, alla fine della partita, chi avrà ottenuto -tramite i vari modi possibili- il maggior numero di punti sarà dichiarato vincitore (attenzione però: per le tratte acquisite -tramite le apposite carte “obiettivo”- ma non completate, i punti riportati sulla stessa verranno sottratti dal proprio punteggio finale!).

Materiali

Analizziamo ora i materiali: le carte ed i trenini plastica sono ben fatti (questi ultimi anche molto fotogenici, come visibile nelle foto qui sotto -che ritrae una partita per 2 giocatori-), così come il tabellone di gioco, veramente degno di nota; l’elenco completo di tutte le componenti è riportato qui di seguito:

    • 1 tabellone di gioco con raffigurato il Nord America (e le relative tratte ferroviarie)

    • 225 vagoni colorati (45 per ogni giocatore)

    • 144 carte illustrate (suddivise in carte Carrozza -retro blu- e carte Destinazione / Obiettivo -retro marrone-)

    • 5 pedine colorate (una per ogni giocatore)

    • 1 regolamento

Il gioco ha una configurazione iniziale molta rapida (circa 5 minuti) che prevede determinate componentistiche fisse (carte vagoni, ecc..) ed altre variabili in base al numero dei giocatori al tavolo (pedine segnapunti, ecc..)…

Meccaniche

Si tratta sicuramente di un gioco ad alta interazione, senza dubbio c’è una componente importante di controllo delle tratte, a prescindere dalla strategia/tattica scelta per tentare di vincere la partita. Leggera aleatorietà data dalle carte carrozza scoperte a disposizione (o quelle coperte)

Come si gioca

Regolamento e dipendenza dalla lingua

Regolamento in italiano; regole chiare e spiegate minuziosamente nel manuale rendono il tutto fluido e “pronto all’uso” da parte di praticamente tutti

La partita

Obiettivo del titolo dell’autore statunitense, come visto poco sopra, è arrivare a fine partita con il maggior numero di punti (ma soprattutto superiore a quello di tutti gli altri giocatori al tavolo!), solo così il vincitore potrà infatti dimostrare che la sua strategia era davvero la migliore tra tutte!

Vediamo ora il turno di gioco; prima di tutto il partecipante che ha viaggiato di più inizia come primo giocatore; il gioco prosegue poi in senso orario. Nel proprio turno ognuno deve compiere una (e solamente una) di queste tre azioni:

  1. Pescare carte Carrozza – Il giocatore può pescare 2 carte Carrozza; può sceglierne una qualunque di quelle scoperte, o può pescarne una dalla cima del mazzo (senza guardarla preventivamente). Se sceglie una carta a faccia in su deve immediatamente rimpiazzarla con una carta dal mazzo. A questo punto pesca la sua seconda carta, di nuovo dal mazzo oppure da quelle scoperte.

  2. Controllare una Linea – Il giocatore può diventare proprietario di una linea sulla plancia di gioco scartando un set di carte Carrozza dello stesso colore della linea e mettendo una delle proprie carrozze colorate su ognuno degli spazi della linea in questione. A questo punto segna i punti muovendo la propria pedina colorata del relativo numero di spazi lungo il percorso segnapunti che è ai bordi del tabellone di gioco.

  3. Acquisire carte Destinazione – Il giocatore pesca 3 Carte Destinazione (Obiettivo) dalla cima dell’apposito mazzo; dovrà tenerne almeno una -ma può anche tenerne due o tutte quante, se preferisce-; tutte le carte scartate/non trattenute vengono messe in fondo al mazzo.

La partita media di Ticket to Ride scorre solitamente senza intoppi (escludendo il caso in cui uno o più partecipanti siano affetti da PDA -questo può inoltre danneggiare un bel po’ l’esperienza di gioco degli altri partecipanti…-; se infatti ci sono uno o più “pensatori ossessivo-compulsivi“ al tavolo, la durata della partita può aumentare, di parecchio) fino alla fine, che sopraggiunge quando uno qualsiasi dei partecipanti arriva a possedere 2 (o meno) trenini in plastica da piazzare sul tabellone, da quel momento, si effettua tutti un ulteriore turno e poi si procede al conteggio dei punti.

CONSIDERAZIONI

TtR, è senza ombra di dubbio un titolo realizzato con grande attenzione ed in maniera più che certosina, ben bilanciato nonostante l’alea sia presente (derivante esclusivamente dall’uscita della carte vagoni) -anche se non in “quantità” eccessiva-.

La possibilità di “mettere il bastone tra le rotaie” agli avversari è sempre una caratteristica molto gradita; le meccaniche snelle che fanno scorrere il tutto molto fluidamente; l’assenza di tempi morti -in quanto mentre giocano gli avversari si possono già studiare le mosse da fare (a volte, di conseguenza…)-; lo rendono decisamente un titolo entry level che consente anche a chi proviene da una “Fiat 500 del ’76” di poter provare a guidare una Ferrari stradale, ma con tutta la sicurezza dell’autoscontro!

L’indicazione con cui viene commercializzato è “8+” ma -IMHO- è un pochino “esagerata” in quanto abbiamo visto giocare bambini di 6 o 7 anni e la loro abilità nel destreggiarsi con le varie meccaniche e fasi del gioco a volte supera anche quella di molti adulti!

Forse un “rating” più realistico, rapportato ai giorni nostri, potrebbe essere un “5/6+”, viste le pochissime cose da ricordare, il regolamento decisamente breve e la quasi totale assenza di qualsivoglia testo da leggere (a parte i nomi delle città) -elemento, quest’ultimo, che di solito può andare a precludere la fruizione del gioco da parte di una fetta di utenti più giovani e/o giovanissimi.- 

Se si ricerca su BGG.com “Ticket to ride”, si può scoprire che ad oggi sono state pubblicate veramente molte espansioni (TtR India, TtR IT/Jap ecc.. -quest’ultima edita durante l’anno appena trascorso-) e titoli “derivati” (come TtR New York, TtR Germany, ecc.. -di cui l’ultimo nel 2018-); voi li avete provati? Oppure giocate sempre e solo con il gioco base (o al limite, con “TtR Europa”)? In quanti giocatori preferite i vari titoli? Fateci sapere!

Pro

  • Adatto a tutti, regolamento semplice
  • Setup molto rapido
  • Elevata rigiocabilità

Consigliato A

Tutti: sia chi vuole approcciarsi a questo mondo, sia a chi -già esperto- vuole passare una serata rilassante senza giocare a titoli strizzacervelli, magari al termine di una settimana intensa di lavoro…

contro

  • Forse non troppo impegnativo, ma è un titolo pensato appositamente in questo modo
  • Un po’ di alea è presente

SCONSIGLIATO A

Chi detesta con ogni sua forza l’alea nei BG (in qualsiasi modo essa si presenti)

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