Gioielli da (ri)scoprire (parte 1)

Nel mare sempre più magnum dei giochi da tavolo, alcuni titoli pur molto meritevoli rischiano inevitabilmente di passare inosservati o quasi.

Autore: The Doctor

Nel mare sempre più magnum dei giochi da tavolo, la cui offerta agli appassionati è diventata assai imponente nel corso degli ultimi anni, alcuni titoli pur molto meritevoli rischiano inevitabilmente di passare inosservati o quasi.

Questa serie di articoli ha lo scopo di farvi (ri)scoprire giochi che, pur non essendo particolarmente famosi e/o premiati, meritano comunque di essere sottoposti alla vostra attenzione.

I giochi presentati in questa prima puntata occupano tutti (nel momento in cui scrivo) posizioni oltre la numero 2000 nella classifica di BoardGameGeek (in merito alla quale ho già avuto modo di scrivere una personalissima opinione in questo articolo).

Buona lettura e soprattutto buon gioco.


SERENISSIMA (posizione BGG: 2113)

Siamo nell’epoca in cui Venezia era all’apice del fulgore di potenza navale.
Ogni giocatore deve cercare, tramite le sue navi (pardon, galee), di acquistare e rivendere prodotti (oro, vino, spezie, marmo oltre agli immancabili legno e pietra) nelle varie città del Mediterraneo onde ottenere tanti bei soldini (che corrispondono ai punti vittoria). La costruzione delle basiliche rende i porti più ricchi, quella delle fortezze li rende più difficilmente attaccabili dagli avversari.
Naturalmente i conflitti navali (tra galee o attaccando i porti) hanno una parte significativa, ma il fulcro del gioco rimane il commercio, non il combattimento! E’ difficile infatti che siano i conflitti (e l’alea ad essi correlata: i dadi ci sono!) a determinare il vincitore, che sarà più frequentemente colui che è riuscito a organizzare meglio la sua rete commerciale.

Serenissima rimane a distanza di anni dall’uscita un titolo decisamente interessante, dal regolamento semplice, dalla durata contenuta e sicuramente non troppo pesante.


TERRA NOVA (posizione BGG: 2355)

Ecco un gioco che meriterebbe davvero una posizione in classifica molto, ma molto, più alta. Tanto semplice (le regole si imparano in meno di 5 minuti) quanto teso, cattivo e divertente, Terra Nova è un filler di lusso (la durata in realtà, soprattutto se c’è qualche pensatore paralitico, è un po’ superiore a quella di un filler medio) in cui i giocatori posizionano i loro meeples su una mappa a esagoni che comprende vari tipi di territori. Muovendo gli omini e posizionando barriere, i territori vengono separati per ottenerne il controllo con il criterio della maggioranza, guadagnando così punti vittoria.

Il gioco si presta molto bene anche alle bastardate (eliminare omini altrui, anche a prezzo di lasciare all’avversario qualche punticino, dà sempre molta soddisfazione) ma soprattutto richiede massima attenzione per evitare mosse suicide o comunque più utili agli avversari.
Insomma, consigliatissimo a tutti.


CRAFTSMEN (posizione BGG: 3883)

Ammetto di essere un po’ di parte nella valutazione di questo gioco, ma tutti coloro con cui l’ho provato ne sono rimasti decisamente soddisfatti.

Si tratta di un german puro, basato sul posizionamento dei lavoratori nelle varie gilde, in cui dobbiamo costruire edifici di tre livelli che producono merci sempre più pregiate, da imbarcare poi sulle navi per ottenere punti vittoria. Il meccanismo delle catene produttive non è certo nuovo, ma il gioco è nel complesso decisamente solido e con alcune trovate originali (l’uso dei soldi, ad esempio, prevede che due o più carte-moneta dello stesso colore – ce ne sono quattro – forniscano molto di più del loro valore numerico). Uniche pecche il regolamento un po’ farraginoso (ma esiste un eccellente e sintetico player aid in inglese) e la lunghezza soprattutto alle prime partite.

Molto gradevole, a mio giudizio, la parte grafica.


MUNCHKIN (posizione BGG: 4048)

Qui decisamente non esistono le vie di mezzo: Munchkin o lo si ama o lo si odia (indovinate io da che parte sto?). Va premesso che prima di essere un gioco, Munchkin è la presa in giro dei giochi (soprattutto D&D e famiglia) e come tale deve essere considerato. Non c’è strategia né tattica, è un gioco di carte dove ognuno possiede una o più classi e razze e cerca di combattere mostri e arraffare tesori. Il tutto districandosi fra carte quali l’Orca Zozza, Lavi la macchina del Master, Spada per spappolare tutti tranne i totani, ecc. ecc.

In buona sostanza Munchkin va giocato in gruppo, leggendo ogni carta ad alta voce e possibilmente insultando gli avversari e dando loro fastidio solo per il gusto di farlo, fregandosene altamente di chi vincerà. Grande merito va anche ai titoli delle carte e alle illustrazioni, tra le più divertenti nel panorama ludico.

Ne esistono numerosissime espansioni tematiche ma la prima edizione è già ben più che sufficiente a regalare qualche sano momento di allegra caciara.


TITANIA (posizione BGG: 4553)

L’autore è Rudiger Dorn, una garanzia (Istanbul, Goa).

Il gioco è decisamente semplice da imparare, caratterizzato da un tabellone estremamente affascinante sebbene un po’ cupo, e non richiede grande impegno tattico-strategico, scorrendo via liscio e rapido. Esplorando esagoni di mare con navi colorate e raccogliendo conchiglie (sarebbero le monete) e stelle marine, i giocatori costruiscono torri di colori corrispondenti a quelli delle conchiglie, con cui ottengono punti vittoria.
L’alea è limitata, presente nella pesca delle carte che permettono l’esplorazione con le navi (di tre colori) e nella scoperta delle tessere inizialmente a faccia in giù con cui si ottengono conchiglie, stelle marine o movimenti extra.

Vista la semplicità delle regole e la durata limitata, si può considerare anche un’ottimo defatigante dopo un german più pesante…in ogni caso, vale la pena di provarlo.


MAGNIFICO (posizione BGG: 6065)

Sarò sincero: Magnifico è, tutto sommato, un Risiko un po’ più strategico e con una forte ambientazione leonardesca, presente in particolare nelle macchine da guerra con le rispettive migliorie.

Ci sono le opere d’arte, le carte (ben disegnate), si costruiscono castelli e città fortificate, ma soprattutto…si fa la guerra. Coi dadi. E se siete sfortunati non solo non conquistate nulla, ma vi esplodono pure i mezzi d’assalto (aerei e carri armati). Quindi se non vi piacciono i giochi dove la dea bendata ha un ruolo centrale, lasciate perdere.
In caso contrario, Magnifico è un gioco divertente e non troppo complesso, di durata usualmente non superiore a quella di Risiko. Se poi avete dei figli in età scolare, quando li porterete a vedere qualche mostra su Leonardo potrete sempre dire loro “Guarda quel prototipo, c’è anche in Magnifico!” (a me è successo a Vinci vedendo il carro armato….).