La Viña

2019

2-5 giocatori

45 minuti

18,89

  • 2019
  • 2-5 giocatori
  • 45 minuti
  • 18.89

Raccogliamo l’uva per vendere alle cantine il miglior prodotto possibile. Ottimizziamo gli spazi ed i movimenti, sfruttiamo gli strumenti ed aggiudichiamoci la proprietà del vigneto

VOTO RECENSORE

7,5

GENERALITà

La Viña è un gioco del 2019 di José Ramòn Palacios edito da Devir e tradotto da FM Gamestudio.

Ambientazione

In quest0 gioco saremo uno dei cinque eredi di un anziano viticoltore che si affrontano per diventare i proprietari della vecchia vigna. I filari producono uva di grande qualità, ma con il tempo e la trascuratezza del vecchio proprietario, questo è stato invaso da uve di qualità inferiore che hanno deprezzato l’area. Dovremo quindi dimostrare di essere i più adatti a riportare il vigneto al vecchio splendore, raccogliendo le uve disponibili ed ottimizzando le vendite alle cantine.

Materiali

Il gioco si compone di una plancia centrale modulare estendibile con la crescita del numero dei partecipanti, diverse carte che rappresentano oltre alle tipologie di uva anche le cantine, la cooperativa vinicola, i giocatori ed i cesti per la raccolta dell’uva, dei meeple in legno ed una serie di segnalini in cartone per rappresentare diverse parti del gioco.

Meccaniche

Nel gioco dovremo spostarci lungo il vigneto raccogliendo l’uva e cercando di ottimizzare lo spazio presente nei nostri cesti rispetto alle richieste di uve che ci fanno le cantine a cui dovremo vendere quanto raccolto secondo le quantità indicate ed ottenendo del prestigio, che ci servirà a fine partita per determinare il vincitore. Inoltre è presente una meccanica di “mercato” in cui potremo acquistare e vendere i cesti per ottimizzare il trasporto delle uve e massimizzare le vendite.

Come si gioca

Regolamento e dipendenza dalla lingua

Il regolamento è ben scritto e chiaro, ed accompagna le spiegazioni con immagini dei componenti ed esempi. Il turno così come gli eventi durante la partita sono ben descritti. Nella scatola dell’edizione Devir è presente il regolamento in lingua originale (portoghese) ed in italiano, ma il gioco di per sé non richiede la conoscenza della lingua. L’unico testo presente sulle carte è quello del nome delle uve e dei vini prodotti dalle cantine, ma tutti sono accompagnati anche da dei simboli o immagini che permettono di distinguerli chiaramente gli uni dagli altri.

La partita

La partita di La Viña funziona a turni. In ogni turno i giocatori, a seconda dell’ordine di partenza, potranno spostarsi in avanti lungo la vigna, attraversando i filari e raccogliendo le uve disponibili e raggiungendo l’uscita. Si muove sempre il giocatore più indietro nella vigna rispetto agli altri, il che bilancia molto la struttura dei turni e può essere sfruttato per ottimizzare le proprie mosse. In questa fase si raccolgono le uve e le si gettano o depositano nei propri cesti. I cesti possono contenere tipologie diverse di uva ma hanno una capienza massima, e la distribuzione delle uve negli stessi è molto importante per la fase di vendita alle cantine, che avviene alla fine di ogni turno. E’ anche possibile trasferire tutte le uve raccolte da un cesto all’altro, purchè non sia superata la capacità del cesto di destinazione. Alcune uve, inoltre, mostrano una carta attrezzo su di esse, che permettono di prendere gli attrezzi (attenzione, ne è disponibile un numero limitato) che danno dei bonus nelle azioni eseguibili!

Il primo giocatore del turno a raggiungere l’uscita riceverà un segnalino jolly che vale come un qualsiasi tipo di uva per la vendita (è utilizzabile nello stesso turno o può essere conservato per i turni successivi), dopodichè passerà alla vendita. Ogni giocatore può effettuare una o due vendite di uva, offrendo alle cantine i cesti ed ottenendo un guadagno. E’ in questo momento che la gestione dei cesti diventa fondamentale, poichè ogni vendita sarà dell’intero contenuto del cesto, ed in questa fase non è possibile riorganizzare le uve nei propri cesti. Ogni cantina ha un valore di vendita che deve essere uguagliato o superato (indicato nell’angolo superiore a sinistra della cantina), una tipologia di uva richieste che può essere monovarietale o produrre vini miscelati (attenzione che nel caso dei multivarietali c’è comunque un’uva principale il cui valore deve essere almeno la metà del totale), ed un limite di richieste. Se il giocatore riesce ad effettuare la vendita, ottiene il corrispettivo numero di punti prestigio ed utilizzerà uno dei suoi segnalini barile per corprire lo slot delle richieste della cantina. Quando un giocatore finisce i propri segnalini barile, tutti gli altri terminano il turno e la partita finisce.

E’ presente inoltre la cooperativa vinicola che acquista sempre qualsiasi tipologia di uva ma ha una rendita in punti prestigio abbastanza bassa (la metà del valore dell’uva venduta).

Si passa quindi alla fase in cui il vendemmiatore può scambiare i propri cesti con cesti più capienti, pagando la differenza in punti, dopodichè il turno per quel giocatore è finito ed attenderà che tutti i giocatori finiscano il loro. Nel turno successivo l’ordine di turno sarà determinato dall’ordine di uscita dal vigneto.

A fine partita si contano i punti prestigio di tutti i giocatori ed il giocatore con il prestigio più altro vince e si aggiudica la proprietà della vigna!

CONSIDERAZIONI

Il gioco procede velocemente e nel giro di poco si capisce la struttura del proprio turno. Capire bene quando ridurre la durata e la raccolta per avere bonus è fondamentale per ottimizzare le proprie azioni, ed è presente un pò di interazione tra i giocatori, che possono mettersi i bastoni tra le ruote andando ad occupare posti nella filiera o recuperando uva che serve agli avversari, ma questo non può essere il metodo principale di gioco poichè non si ottimizzerebbe per le vendite. Insomma, un giochino portatile ed abbastanza ragionato, che seppur offra un po’ di varietà (le cantine vengono estratte da un mazzo, quindi difficilmente si avranno due partite con gli stessi obiettivi di vendita), tende nel corso della partita ad avere punti morti ed un pò di ripetitività. Se giocato con un buon gruppo, magari davanti ad un bel calice di vino, è comunque piacevole.

Pro

  • Regole semplici ma gioco profondo
  • Davvero portatile, la scatolina sta in qualunque borsa
  • Durata corretta, in 45 minuti si intavola e si gioca

Consigliato A

Chi vuole un filler semplice ma non banale

contro

  • I turni tendono a diventare ripetitivi
  • Se si arriva troppo presto alla fine si ha un momento morto di attesa
  • Alcuni acquisti possono mettere in seria difficoltà gli avversari

SCONSIGLIATO A

Chi vuole ottimizzare al massimo e pianificare. La randomicità delle uve non è l’ideale

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