Gioielli da (ri)scoprire (parte 2)

Autore: The Doctor

Seconda puntata della serie di articoli dedicata a giochi che meritano di essere scoperti o riscoperti! Stavolta i giochi selezionati occupano una posizione fra la 1000 e la 2000 (al momento in cui scrivo) nella classifica di BoardGameGeek.
Buona lettura e buon gioco!


SABOTEUR (posizione BGG: 1015)

Un family game con le carte, molto consigliato adatto anche per partite con i vostri figli.
Ogni giocatore impersona un nano con un ruolo diverso che scava gallerie (o impedisce agli altri di scavarle, da cui il titolo del gioco) per arrivare alla pepita d’oro nascosta fra tre possibili carte di fine percorso. L’interazione è decisamente alta grazie alle carte che bloccano gli avversari, permettono di rubare pepite a fine turno e cambiare (o far cambiare!) ruolo-nano.
Sicuramente rende di più in 4-6 giocatori (in teoria con l’espansione già inclusa nell’ultima edizione italiana si può arrivare a 12, che francamente mi sembra un po’ troppo…), ma anche in 2-3 può regalare una mezz’ora di divertimento “leggero”.


FORUM TRAJANUM (posizione BGG: 1029)

Di solito basta vedere che l’autore si chiama Stefan Feld per avere la garanzia di un gioco divertente e di alto livello. Anche in questo caso, a mio parere, l’ottimo Stefan non si smentisce, pur non arrivando alle vette di The Castles of Burgundy o Bora Bora ma regalandoci comunque un german teso ed equilibrato, sicuramente un po’ più complesso rispetto al suo standard ma non un vero e proprio “cinghiale”.
Tessere colorate, costruzione di edifici, potenziamenti e bonus vari sono tutti presenti in un gioco molto gradevole anche da vedere, che malgrado la grande quantità di componenti (inclusi meeples e carte) risulta chiaro nello svolgimento fin dalla prima partita, grazie ad un regolamento ben fatto.
Ambientazione? L’antica Roma. Ah, già, l’avevate capito dal titolo….


COLOSSAL ARENA (posizione BGG: 1061)

Quando Reiner Knizia non era ancora Reiner Knizia. O forse lo era già, perché questo fillerino combattutissimo è entrato nel cuore di tutti coloro a cui l’ho fatto provare.
Nell’arena del titolo si sfidano creature fantastiche, i giocatori scommettono su quali rimarranno vive a fine partita. Ogni creatura ha il suo potere speciale, che può essere attivato soltanto dal sostenitore (chi ha puntato più forte su di lei).
Ovviamente dovremo cercare di uccidere (con le carte raffiguranti le creature) quelle su cui hanno scommesso gli avversari, salvando le nostre.
Livello di interazione altissimo, insulti agli avversari anche. Davvero un piccolo capolavoro.


OTTO MINUTI PER UN IMPERO (posizione BGG: 1143)

Un piccolo gioco geniale. La durata non è forse di otto minuti, ma poco ci manca (diciamo un quarto d’ora con giocatori esperti e senza spiegazioni).
Acquistando carte (una per turno), si piazzano e si muovono cubetti su una mappa divisa in territori (anche separati dall’acqua) cercando di conquistarne il maggior numero possibile, possibilmente prendendo carte con lo stesso simbolo per ottenere più punti vittoria a fine partita.
Semplice, cattivo (quando l’avversario ti toglie proprio quel cubetto potresti far partire insulti violenti…) e di grande soddisfazione. Uno dei migliori filler di sempre.


ANTIKE II (posizione BGG: 1152)

Certe volte mi chiedo come possano alcuni titoli, che a mio modesto parere dovrebbero lottare per essere nella top 50, finire in una posizione di classifica così poco corrispondente al valore del gioco. Ecco, Antike II è un tipico esempio (c’è chi lo giudica tra i migliori di sempre e non mi sento di dargli torto).
Fondamentalmente si tratta di un gioco di sviluppo di civiltà, conquista e controllo territori, gestione risorse, il tutto amalgamato in modo estremamente equilibrato (di guerra può anche essercene ben poca) e reso geniale da un regolamento semplicissimo e dall’uso di una rotella per decidere le azioni su cui si sposta il nostro segnalino e che ci permetterà di scegliere fra produzione, sviluppo e movimento/conquista.
Interazione molto alta, necessità di ragionare su ogni singola mossa, durata abbastanza contenuta.
Cos’altro volete?


HIMALAYA (posizione BGG: 1158)

Confesso di essere affezionato a questo gioco perché fu uno dei primi che provai al mio arrivo in ludoteca (si parla di oltre vent’anni fa…).
Immersi nelle nevi dell’Himalaya, siamo capi carovana che, programmando in anticipo e di nascosto le azioni del turno, si muovono tra vari villaggi per commerciare risorse ottenendo yak, costruendo stupa o rafforzando la propria supremazia politica in un territorio.
Pur non essendo forse particolarmente originale, Himalaya ha un regolamento semplice e una difficoltà medio-bassa. Inoltre la necessità di sviluppare tutti e tre i settori (commerciale, religioso e politico) ai fini della vittoria richiede ad ogni turno scelte tattiche delicate, che rischieranno di essere vanificate dall’arrivo di un avversario prima di voi in un certo villaggio.


BANG (posizione BGG: 1197)

Ambientazione centrata (grazie anche ai disegni delle carte), semplicità delle regole, interazione altissima rendono Bang un filler di gruppo divertente e caciarone come pochi.
Lo sceriffo e i vicesceriffi sparano ai fuorilegge e al rinnegato e viceversa, tra saloon, diligenze, indiani, winchester e mustang.
Peccato che nessuno (a parte lo sceriffo, che è noto) sia al corrente dell’identità degli altri. Con il risultato che i fuorilegge si possono far fuori tra loro, oppure lo sceriffo può eliminare il suo vice (e in tal caso la faccia di quest’ultimo è di solito particolarmente espressiva…).


UNO STUDIO IN SMERALDO (posizione BGG: 1200)

Titolo sicuramente complesso, nel senso che le meccaniche, il calcolo dei punti vittoria e il regolamento non sono di interpretazione semplice ed immediata.
Tuttavia il gioco è originale, parte da un bellissimo racconto di Neil Gaiman che unisce l’ambientazione lovecraftiana a Sherlock Holmes e utilizza ruoli nascosti (lealisti fedeli a Cthulhu o restauratori, ovvero rivoluzionari che combattono gli Antichi), bluffs, deck-building e sistema delle maggioranze per dar luogo a un prodotto non adatto a giocatori alle prime armi ma decisamente interessante per gamers più smaliziati.


EVO (posizione BGG: 1213)

Tanto, tanto tempo fa i dinosauri si muovevano fra territori ghiacciati, temperati o torridi. Alcuni di loro ci lasciavano le penne, altri sopravvivevano grazie anche ad alcune mutazioni che li rendevano più forti, più veloci o più resistenti alle temperature estreme.
Il tutto fino all’arrivo della meteora che ne provocò l’estinzione (oltre alla fine della partita).
Un gioco molto semplice da imparare, di durata limitata, dall’interazione piuttosto alta (asta per le carte, combattimenti tra dinosauri) e decisamente divertente.


IL GRANDE DALMUTI (posizione BGG: 1307)

Da utilizzare preferibilmente in tanti, meglio se avvezzi a prendersi in giro e insultarsi a vicenda (se non l’aveste ancora capito, il livello di amichevoli insulti fra i giocatori è uno dei miei parametri fondamentali per la valutazione di un gioco…).
I giocatori ricevono carte con vari personaggi, ognuno di un dato valore e presente su un numero di carte nel mazzo pari al valore stesso (2 carte da 2, 6 carte da 6 e così via). Le carte vanno giocate, ovvero scartate, in gruppi dello stesso valore; il primo che si libera di tutte le carte vince.
L’aspetto più divertente è legato ai ruoli: il Grande Dalmuti e il Piccolo Dalmuti sono i giocatori più importanti, avranno in partenza le carte più belle e potranno sbeffeggiare i Peones (Grande e Piccolo), quelli con le carte peggiori. Se però questi ultimi si ritrovano con i due jolly in mano scatta la rivoluzione, con scambio dei ruoli…


MAMMA MIA! (posizione BGG: 1463)

Quando Uwe Rosenberg non era ancora Uwe Rosenberg, ci aveva già deliziato con questo filler semplice e divertentissimo, in cui i giocatori usano carte con vari ingredienti (tra cui l’ananas…bleah….) per cuocere pizze dalle composizioni varie ed eventuali.
Poco ragionamento, molta memoria (per chi ce l’ha), un po’ di sana e allegra confusione.
Consigliatissimo!


CAVE TROLL (posizione BGG: 1847)

Ammetto che il mio apprezzamento per Cave Troll nasce anche dall’ambientazione: tutti coloro che si sono avvicinati al mondo della fantasia con la scatola rossa di Dungeons & Dragons non possono non amare un gioco con troll, orchi, barbari, nani e ladri, ambientato in un vero e proprio dungeon.
Si tratta di un gioco di piazzamento in cui ogni giocatore parte con lo stesso tipo e numero di mostri e personaggi, ognuno con un’abilità particolare, da posizionare e far muovere per ottenere il controllo del maggior numero di territori-tesoro (le caselle del dungeon).
Anche in questo caso la semplicità e la durata limitata sono tra i punti di forza di un gioco divertente e un po’ malinconico per i vecchi giocatori che si ricorderanno di quando erano più giovani!